giovedì 28 luglio 2011

....ancora a proposito di calendario scolastico....

Non confondiamo


“pausa didattica” con


“chiusura della scuola”!!





Questa è la risposta che, alla fine di giugno, ho spedito al "Secolo XIX" e a "Il Giornale", che aveva pubblicato un articolo in difesa della possibilità di chiudere le scuole ( la famosa "settimana Bianca" ) nel mese di febbraio.

Nulla è stato pubblicato.........chi fosse interessato può trovare qui le argomentazioni che spiegano come si possa concedere le settimana di "vacanza" a coloro i quali possono goderne, ma, nello stesso tempo non privare le famiglie che non hanno questa possibilità di un servizio essenziale.



Contrariamente a quanto affermato nell’articolo pubblicato il 25 giugno su “Il Giornale”, la Regione Liguria, non ha “impedito di fatto” con un “escamotage” la pausa didattica.
Ha cercato di impedire che si ripetesse anche quest’anno la chiusura per una settimana a febbraio di molte scuole. Questa “usanza” tutta ligure, che da anni scatena discussioni e malcontento, oltre a segnalazioni persino alla Corte dei Conti, nulla ha a che vedere con lo stop didattico, normalmente attuato dalle scuole, deliberato dagli organi competenti (Collegio Docenti), che alle “superiori” diventa addirittura necessario per consentire i corsi di recupero ( questi sì, obbligatori per legge ) per chi ha i cosiddetti “debiti”.
Le limitazioni previste dalla Regione, sulle date di inizio e fine lezioni, appaiono opportune giacchè evidentemente le Istituzioni Scolastiche non hanno prestato, negli scorsi anni, la dovuta attenzione alla ripercussione che l'erogazione del servizio ha sulle famiglie

Si accusa la Giunta Regionale di avere favorito i genitori che sono contrari alla pausa didattica. Per chiarezza, ogni decisione sulla pausa didattica è per legge “competenza” del Collegio Docenti, quindi appare evidente come tale affermazione sia scorretta. Dato per assodato che nessun genitore può o vuole opporsi alla sospensione didattica lo scopo è non penalizzare chi non può andare in vacanza e si è trovato costretto, negli anni scorsi, ad usare ferie o pagare baby sitter per tenere i figli una settimana a casa, problema più evidente per chi ha i figli alle “elementari” o alle “medie”.
Chi si può permettere una settimana di vacanza avrà l’opportunità di farla durante il periodo di sospensione didattica. E’ altrettanto corretto che chi non può, non sia ulteriormente penalizzato dalla chiusura delle scuole!
La scuola è un pubblico servizio. L’apertura della stessa da settembre a giugno, per 207 giorni, si può tranquillamente inquadrare tra i livelli essenziali delle prestazioni, cioè minimi ed inderogabili!!
Come reagirebbero i cittadini se gli ospedali attuassero una sorta di “chiusura sanitaria” o se autobus e treni fossero fermi per una settimana?

Per rispondere a quanto affermato nell’articolo: “la scuola che volesse ampliare l’offerta formativa anticipando l’apertura della scuola, non potrebbe farlo” replico che trovare una scuola che abbia fatto, negli anni scorsi “più giorni” di quelli previsti dal Calendario Regionale è impresa pressoché impossibile, anzi, nell’Anno Scolastico appena terminato, molte Istituzioni Scolastiche hanno dovuto rimettere mano al Calendario comunicato alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico perché la festa del 17 marzo “imposta” dal Ministero per i 150 anni dell’Unità d’Italia, che non era stata calcolata nella programmazione, addirittura rendeva non valido l’anno scolastico facendo scendere i giorni di lezione effettivi sotto i 200 assolutamente obbligatori!!

Anticipare l’apertura delle scuole di una settimana, generalmente con orario ridotto, generalmente senza la mensa, generalmente senza i libri di testo … nel mese di settembre , non compensa assolutamente il disagio di dovere gestire i figli una settimana a casa a febbraio!!

Ma leggiamo le leggi che normano l’argomento:
I principi fondamentali li troviamo nell'art. 74 del D.lgs 297 del 16 aprile 1994, commi 1,2,3....7, che spiega chiaramente quali siano le “regole”:

Comma 3: Allo svolgimento delle lezioni sono assegnati almeno 200 giorni. (Dove per lezione si intende effettive “lezioni”, non giorni di apertura delle Scuole)
Comma 7bis: La determinazione delle date di inizio e di conclusione delle lezioni ed il calendario delle festività di cui ai commi 5 e 7 devono essere tali da consentire, oltre allo svolgimento di almeno 200 giorni di effettive lezioni, la destinazione aggiuntiva di un congruo numero di giorni per lo svolgimento, anche antimeridiano, degli interventi di cui all'art. 193 - bis, comma 1.
Art. 193 bis comma 1
Al fine di assicurare il diritto allo studio per tutti gli studenti, il collegio dei docenti e i consigli di classe, nell'ambito delle rispettive competenze, adottano le deliberazioni necessarie allo svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi ( per es. corsi di recupero sui debiti scolastici)

I sette giorni deliberati dalla Liguria, oltre i 200 indispensabili perché l’Anno Scolastico sia valido, paiono un numero “congruo”, sicuramente non eccessivo, per garantire il diritto allo studio !

Anche relativamente alla supposta “cancellazione dell’Autonomia scolastica”, faccio notare come siano da comprendere i limiti dell’Autonomia (DPR 275/99) distinguendo bene tra Autonomia Didattica ed Autonomia Organizzativa:

Art. 4, autonomia didattica: al comma 2 comprendiamo che la cosiddetta "pausa didattica", in quanto "didattica", considerato anche il coordinamento delle competenze previsto dall'art. 16, è di stretta competenza dei docenti.

Art. 5, autonomia organizzativa: al comma 2 leggiamo:
Gli adattamenti del calendario scolastico sono stabiliti dalle istituzioni scolastiche in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell'offerta formativa, nel rispetto delle funzioni in materia di determinazione del calendario scolastico esercitate dalle Regioni a norma dell'articolo 138, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

Ecco quindi che la norma stessa prevede il limite a tali adattamenti, e tale limite deve essere stabilito dalle Regioni.

Entro questi “limiti” può e dovrebbe agire l’Autonomia Scolastica per un reale ampliamento dell’Offerta Formativa, teso a migliorare il servizio a studenti e famiglie, già sufficientemente colpiti dalla crisi economica degli ultimi anni.


La delibera della Regione Liguria è inoltre in linea con quelle di molte altre Regioni; ad esempio la Lombardia ha esattamente lo stesso calendario, anch’esso con date di inizio e fine anno scolastico non derogabili, già confermate con apposita Circolare anche dall’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.
Il Piemonte prevede invece solo 205 giorni, considerata la sua conformazione geografica. I tre giorni di chiusura per Carnevale derivano dal compromesso tra la volontà dell’assessore all’Istruzione, Sport e Turismo, di favorire sport giovanile, sci e fruizione della montagna in genere, e la richiesta di sindacati, docenti e genitori di non interrompere per più giorni la didattica in marzo .
Per le famiglie che lavorano, la Regione Piemonte finanzierà comunque (anche a Natale) attività alternative proposte dalle scuole. Anche a Milano, durante le lunghe vacanze di Natale 2010, c’erano scuole aperte….

Questo sì, pare un uso corretto dell’autonomia, che dimostra come, volendo, si potrebbe ampliare l’offerta formativa “dentro” il contestato Calendario varato dalla nostra Regione!

mercoledì 27 luglio 2011

ABCD OrientaMenti 2011


Conoscenza, Lavoro, Diritti, Talenti, Famiglie, Operatori:


6 saloni per una scelta consapevole nello studio, nel lavoro, nella vita

Genova, 16-17-18 Novembre 2011
Fiera di Genova
Piazzale Kennedy, 1




Anche quest'anno saremo presenti con uno stand


nelle tre giornate di apertura del Salone






Il giorno dell'apertura, mercoledì 16 novembre 2011, nel tardo pomeriggio, si svolgerà una interessantissima Tavola Rotonda su un tema di grande interesse per noi Genitori, ma anche per Insegnanti e Dirigenti Scolastici:




"VERSO UNA SCUOLA DEL DIALOGO"


fra Orientamento e Valutazione




Stiamo partecipando all'organizzazione dell'evento, appena possibile daremo notizie più precise.....Per ora BUONE VACANZE A TUTTI!


venerdì 1 luglio 2011

Contributo scolastico

..."Sulle contribuzioni dei genitori si fa spesso molto ‘polverone’:
bisognerebbe intanto distinguere tra imposte,tasse e contributi ‘volontari’.
Nella scuola dell’obbligo dovremmo parlare di contributi ‘volontari’(e di altre fonti di entrata), mentre per la scuola superiore sono previste anche tasse‘obbligatorie’ .
I contributi dovrebbero essere finalizzati all’arricchimento dell’offerta formativa
e all’innovazione tecnologica, in tal senso sono fiscalmente detraibili .
La scuola deve affrontare la questione dei contributi con grande trasparenza,
costruendo un corretto percorso di informazione, partecipazione e rendicontazione."



Segnalo l'ultimo articolo dell'Avv.to Cinzia Olivieri.
Assolutamente da leggere!!


https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0B5RFS_oHnT1ZNTVjMWMzODQtNmUwYi00OTUwLTg0Y2EtZWYwYzNiNGRmYjNi&hl=en_US